Data di pubblicazione 19 Nov 2008
ISBN 9788846496126

Gli infortuni sul lavoro – Approfondimenti n. 2

Data di pubblicazione 19 Nov 2008
ISBN 9788846496126

Dall’analisi delle cause alla loro prevenzione

Realizzato per:
Provincia Autonoma di Trento

Qual è stato l’andamento degli infortuni sul lavoro negli ultimi anni? E quanti sono oggi? Ma soprattutto: quali lavoratori, quali imprese, quali ambienti di lavoro sono più esposti? Perché accadono? Quali rimedi sono stati applicati e che cosa occorrerebbe cambiare? Sono queste le domande a cui il libro – secondo volume della serie “approfondimenti” realizzata da Transcrime per la Provincia autonoma di Trento nell’ambito dell’annuale Rapporto sulla sicurezza nel Trentino – intende rispondere con attenzione a diversi contesti geografici.
Il lavoro è diviso in tre parti: che succede nel mondo ed in Europa, in Italia e nel Trentino. In ciascuna di queste parti vengono prima esaminate le tendenze, poi analizzati i diversi fattori che producono gli infortuni sul lavoro e infine discussi i diversi rimedi esistenti o proposti.
Perché la scelta del tema degli infortuni sul lavoro come approfondimento dei problemi legati alla sicurezza urbana? Questa scelta è stata conseguente a quella che costituisce oggi la dimensione naturale dei problemi della sicurezza, cioè il territorio come il luogo privilegiato dove gli eventi accadono ma anche il luogo
dove gli eventi si prevengono e si controllano. Non c’è un territorio ma tanti territori o luoghi, e tra questi i luoghi di lavoro, dove i lavoratori passano parte rilevante del loro tempo. E ci è sembrato che proprio nei luoghi di lavoro avvenga l’integrazione maggiore tra le diverse politiche di welfare. Da una parte la dimensione sanitaria.
Non è, infatti, casuale che molte delle leggi e dei provvedimenti relativi agli infortuni ed alle malattie professionali si sviluppino in questo ambito. Poi la dimensione sociale, ed è proprio su questo piano che molti dei problemi legati agli infortuni sul lavoro sono legati ai problemi sociali dell’immigrazione e delle politiche sociali di integrazione. In ultimo, ma non ultima, la dimensione securitaria, quella che insegna a prevenire i comportamenti a rischio ma anche a reprimere i comportamenti criminali delle aziende che risparmiano sulla prevenzione per massimizzare i loro utili. Si tratta di tre “S” che in una relazione stabile tra sicurezza e qualità della vita hanno qualcosa da dire e qualche problema da porci.