Transizione nella governance di Transcrime all’insegna della continuità e della crescita internazionale
Il Consiglio Direttivo di Transcrime – Centro di ricerca interuniversitario su criminalità e innovazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Alma Mater Studiorum Università di Bologna e Università degli Studi di Perugia – riunitosi martedì 22 settembre 2026, ha eletto il Prof. Michele Riccardi nuovo Direttore del Centro. Il Direttore uscente Prof. Ernesto U. Savona, fondatore di Transcrime nel 1994, presiederà il nuovo Consiglio Scientifico. Le nomine sono state ratificate il XX settembre con decreto della Rettrice Elena Beccalli.
Professore associato di Criminologia presso l’Università Cattolica, Michele Riccardi è stato Vice-direttore di Transcrime dal 2020, dopo essere entrato come ricercatore full-time nel centro nel 2012. Coordina e ha coordinato diversi progetti di ricerca internazionali, ed è inoltre membro, tra gli altri, dell’Academic Advisory Board del SOCTA di Europol e di gruppi di esperti della Commissione Europea e delle Nazioni Unite.
La nomina rappresenta l’ultimo passaggio di un più ampio processo di transizione e rinnovamento della governance di Transcrime avviato negli ultimi anni, che ha già visto l’insediamento del nuovo Consiglio Direttivo nel mese di aprile e la costituzione di un Consiglio Scientifico.
Oltre al Direttore Michele Riccardi, il nuovo Consiglio Direttivo è composto dai Professori Francesco Calderoni, Marco Dugato, Serena Favarin, Rosangela Lodigiani, Mario A. Maggioni, per l’Università Cattolica del Sacro Cuore; Anna Sergi, Raffaella Sette e Sandra Sicurella per Alma Mater Studiorum Università di Bologna; Enrico Carloni, Sabina Curti e Silvia Fornari per l’Università degli Studi di Perugia.
Il nuovo Consiglio Scientifico, istituito a supporto della continuità e qualità scientifica delle attività del Centro, è presieduto dal Direttore uscente Prof. Ernesto U. Savona. Ne fanno parte studiosi di primo piano della criminologia e delle scienze sociali a livello internazionale, tra cui il Prof. Wim Huisman (Vrije Universiteit Amsterdam, Paesi Bassi), Presidente eletto della European Society of Criminology (ESC), la Prof.ssa Letizia Paoli (Katholieke Universiteit Leuven, Belgio), attuale Presidente della ESC, la Prof.ssa Ineke Marshall (Northeastern University, Stati Uniti), il Dr. Adrian Barrios (INEGI, Messico) e la Dr.ssa Natalia Ollus (HEUNI – European Institute for Crime Prevention and Control, affiliato con le Nazioni Unite).
Una fase di crescita e consolidamento internazionale
Questo passaggio è l’esito di un’espansione continuativa che ha reso Transcrime il principale centro di ricerca in questo ambito in Italia e tra i più rilevanti in Europa e nel mondo nello studio della criminalità organizzata e finanziaria, dei mercati illegali e delle loro trasformazioni. Dal 2020, questa crescita ha portato a:
- Un’espansione dello staff, che conta ad oggi più di 40 ricercatori e collaboratori con competenze multidisciplinari, dalla criminologia, economia e finanza, alla data science.
- Un’ampia produzione scientifica, con oltre 110 pubblicazioni solo negli ultimi cinque anni, tra articoli peer-reviewed su journal internazionali e report policy-oriented.
- Oltre 40 progetti di ricerca dal 2020, finanziati, tra gli altri, da Commissione Europea (Horizon e non solo), Nazioni Unite, Banca Interamericana di Sviluppo e altre autorità ed enti governativi nazionali e internazionali.
- La formazione di più di 1200 studenti in diversi percorsi formativi dell’Università Cattolica supportati dal centro Transcrime, tra cui il curriculum ‘Crime & Security Analysis’ della Laurea Magistrale in Politiche Pubbliche e la Laurea Triennale in Sociologia, compreso il curriculum ‘Criminology’ in inglese. Inoltre, più di 20 dottori di ricerca in criminologia (PhD), di cui 10 sono oggi professori e ricercatori in università in Italia e all’estero.
La crescita ha riguardato anche le altre iniziative sviluppatesi intorno al Centro. Lo European Journal on Criminal Policy and Research, edito da Springer e diretto dal 2003 dal Prof. Ernesto U. Savona, ha registrato un incremento dell’Impact Factor di più del 50% (da 1,8 a 2,8), raggiungendo nel 2026 il 9° posto a livello mondiale nella categoria Criminology & Penology del Journal Citation Reports.
Parallelamente, Crime&tech, società spin-off di Università Cattolica-Transcrime, è diventato uno dei principali player in Italia ed Europa nello sviluppo e delivery di soluzioni tecnologiche per indagini finanziarie e anti-riciclaggio, e per la valutazione del rischio di controparti (es. fornitori, clienti), con i seguenti risultati:
- Sviluppo di tre nuove soluzioni multi-source e di servizi AI-based.
- Adozione delle soluzioni e servizi da parte di polizie e autorità, in Italia e in diversi paesi europei.
- Adozione da parte di grandi gruppi privati nei settori finanziario e bancario, manifatturiero, trasporti e logistica, lusso, GDO.
- Crescita costante di ricavi e clienti, con un fatturato più che quadruplicato negli ultimi cinque anni.
Tre anime, una missione
I risultati raggiunti negli ultimi anni sono il frutto del lavoro collettivo dei ricercatori e dello staff di Transcrime e della coltivazione di tre dimensioni che caratterizzano l’attività del Centro fin dalla fondazione:
“Eccellenza scientifica, ricerca applicata alle politiche pubbliche, e innovazione tecnologica. Transcrime – sottolinea il nuovo Direttore Michele Riccardi – è uno dei pochi esempi a livello internazionale, se non l’unico in ambito criminologico, in cui convivono con successo queste tre dimensioni. Questo è il risultato di una visione comune e del contributo quotidiano di tutti i nostri ricercatori, nonché del supporto degli Atenei che sostengono il Centro, a cominciare dall’Università Cattolica”.
“Questo cambio di governance è il compimento di un percorso preparato negli anni – sottolinea Ernesto Savona, Direttore uscente e Presidente del consiglio scientifico. – Il Consiglio scientifico potenzierà ulteriormente le connessioni di Transcrime con il panorama della ricerca scientifica a livello europeo ed internazionale, e la raccolta delle esigenze dalle autorità e dagli altri stakeholder nel pubblico e nel privato, così da rafforzare la natura applicata e l’utilità sociale delle nostre ricerche”.

La futura agenda di ricerca e di sviluppo
“Da sempre studiamo le trasformazioni della criminalità e continueremo a farlo – continua il nuovo Direttore Riccardi. – In particolare, ci concentreremo su tre aree: l’uso delle nuove tecnologie, in primis l’intelligenza artificiale, sia per fini criminali che nelle strategie di prevenzione; la crescita della dimensione digitale e finanziaria della criminalità organizzata e dei mercati illegali; l’evoluzione delle diverse forme di devianza, con particolare attenzione a quella minorile ai suoi legami con le piattaforme digitali e comunità online”.
La transizione consoliderà così la traiettoria delineata in oltre tre decenni di ricerca e innovazione, garantendo l’evoluzione nel tempo dei linguaggi, strumenti e metodi d’analisi delle nuove forme criminali.
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